anteprima spettacolo

 

 

Archivio Stagioni

 

Pigreco News

04 12 2018

ROSALYN di Edoardo Erba, con MARINA MASSIRONI e ALESSANDRA FAIELLA. Teatro Michelangelo di Modena, repliche fino al 6 dicembre

 
17 05 2018

TUTTE A CASA regia Vanessa Gasbarri, con PAOLA GASSMAN, MIRELLA MAZZERANGHI, PAOLA TIZIANA CRUCIANI, CLAUDIA CAMPAGNOLA, GIULIA RUPI. Teatro Manzoni - Roma. Repliche fino al 10 giugno

 
27 03 2018

TUTTE A CASA regia Vanessa Gasbarri, con PAOLA GASSMAN, MIRELLA MAZZERANGHI, PAOLA IZIANA CRUCIANI, CLAUDIA CAMPAGNOLA, GIULIA RUPI. Teatro Politeama Clarici - Foligno

 
23 03 2018

BOOMERANG testo e regia di Angelo Longoni, con AMANDA SANDRELLI, SIMONE COLOMBARI, ELEONORA IVONE, GIRGIO BORGHETTI. Dal 23 al 25 marzo al Teatro Gioiello - Torino

 
20 03 2018

TUTTE A CASA regia Vanessa Garbarri, con PAOLA GASSMAN, MIRELLA MAZZERANGHI, PAOLA TIZIANA CRUCIANI, CLAUDIA CAMPAGNOLA, GIULIA RUPI. Dal 20 al 25 marzo al Teatro Erba - Torino

 
24 02 2018

TUTTE A CASA regia Vanessa Gasbarri, con PAOLA GASSMAN, MIRELLA MAZZERANGHI, PAOLA TIZIANA CRUCIANI, CLAUDIA CAMPAGNOLA, GIULIA RUPI. Teatro Tor Bella Monaca - Roma, replica domenica 25 febbraio. PRIMA NAZIONALE

 
22 02 2018

ROSALYN di Edoardo Erba, con MARINA MASSIRONI e ALESSANDRA FAIELLA. Teatro Sala Umberto - Roma, repliche fino 11 marzo

 
14 02 2018

OSTAGGI di Angelo Longoni, con MICHELA ANDREOZZI, JONIS BACHIR, PIETRO GENUARDI, GABRIELE PIGNOTTA, SILVANA BOSI. Teatro Erba - Torino, dal 14 al 18 febbraio 

 
13 02 2018

COME CRISTO COMANDA regia Marafante, con MICHELA LA GINESTRA e MASSIMO WERTMULLER. Teatro Sette - Roma, dal 13 febbraio al 4 marzo

 
08 02 2018

ROSALYN di Edoardo Erba, con MARINA MASSIRONI e ALESSANDRA  FAIELLA. Teatro Gioiello - Torino, repliche fino al 11 febbraio

 

 
13 01 2018

VENERE IN PELLICCIA con SABRINA IMPACCIATORE e VALTER MALOSTI al Politeama Mario Foglietti di Catanzaro

 
11 01 2018

VENERE IN PELLICCIA di David Ives, con SABRINA IMPACCIATORE e VALTER MALOSTI, Teatro Manzoni - Cassino

 
11 01 2018

ROSALYN di Edoardo Erba, con MARINA  MASSIRONI e ALESSANDRA  FAJELLA. Teatro Carcano - Milano, fino al 21 gennaio

 

 
09 01 2018

L'OPERAZIONE di Stefano Reali, con ANTONIO CATANIA, NICOLAS VAPORIDIS, MAURIZIO MATTIOLI, dal 9 gennaio al 11 febbraio al Teatro Roma - Roma

 
17 12 2017

VENERE IN PELLICCIA con Sabrina Impacciatore e Valter Malosti. Colleferro (RM) - Teatro Vittorio Veneto h. 18.00

 
 

 
Sei personaggi in cerca d'autore - rassegna stampa

di LUIGI PIRANDELLO, regia GABRIELE PAOLOCA', assistente alla regia PAOLA RICCI, con MICHELE ALTAMURAALICE CONTISIMONETTA DAMATOFILIPPO PAOLASINIGABRIELE PAOLOCA' . Luci Gabriele Paolocà. Produzione  Compagnia VicoQuartoMazzini e ATGTP

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ANDREA PORCHEDDU -GLI STATI GENERALI
La regia affonda nel pedante mondo pirandelliano, giocando di spiazzamenti e smottamenti. È finita l’epoca della sterile decostruzione, per fortuna, e Vico Quarto tesse una partitura che tiene fede all’originale – facendo emergere benissimo i sei personaggi originali, la loro necessità di azione – ma collocandoli in un contesto straniato e attuale. Hanno ironia feroce, sforbiciano senza pietà tutte le retoriche della “tradizione” spingendola altrove: e approdano in un mondo febbrile, dilaniato, per nulla compiacente. Non v’è traccia di patetico, né di compiacimento estetico, se non la consapevolezza che quel testo del 1921 evocava un mondo, un teatro, una società che non ci sono più.

 

 

MARIO BIANCHI - EOLO

Il gioco del teatro nel teatro, affiancato all’altro gioco, ben più presente nella vita, quello delle parti, nel tentativo di attualizzare in modo contemporaneo tutti i temi di Pirandello, a cui in qualche modo gli attori si siedono accanto quasi per psicanalizzarlo, è condotto su vari livelli in modo intrigante attraverso una lettura a più piani non solo del testo affrontato, ma dell’intera poetica dell’autore siciliano.

 

 

ALESSANDRO TOPPI - HYSTRIO
VicoQuartoMazzini coglie la dimensione cerebrale, ossessiva, incantatoria(…) Ecco il temo scovato da VicoQuartoMazzini: l’urgenza teatrale, il bisogno – nonostante tutto- di andare in scena, di confessare la propria vicenda, di dire e di dirsi venendo guardati e ascoltati. Ne viene fuori uno spettacolo di ottima manifattura complessiva (…) Buona la prova degli attori; eccellenti gli effetti di luce, capaci di valorizzare la lettura larvale e onirica voluta da Gabriele Paolocà

 

 

LUCIA MEDRI - TEATRO E CRITICA

C’è inventiva, molta, e profonda cura dei dettagli: dai costumi dei personaggi rigorosamente a lutto ma ognuno caratterizzato da un colore vivo e acceso che emerge dal nero dominante, passando per il disegno luci che illumina le azioni come fossero quadri a racchiuderla “prova” dei personaggi-attori, le irriverenti incursioni musicali nei brani di Viola Valentino e nella canzone popolare siciliana, fino alla drammaturgia ricca di momenti in grado difendere poeticamente, attualizzando,il senso del testo originale

 

 

GIACOMO LAMBORIZIO - PAPER STREET
La necessità del vivere la propria storia, la fortuna di poter avere una personalità e una vicenda chiara e distinta, non persa nella sfumatura e nell’indistinto, come noi ancora e sempre in bilico tra “uno” e “nessuno”: questa è la tensione che attraversa i decenni, e che Vico Quarto Mazzini isola e amplifica sulla scena. L’uso degli effetti registici, fino a un disegno luci capace di scolpire i volti e cancellare i corpi, rendere i personaggi fantasmatici, sospesi nel vuoto, altro non è che esaltazione del lato più filosofico del testo.

 

 

MARIA ANTONIETTA TRINCUCCI - SCENE CONTEMPORANEE
Tutto viene riproposto per redigere una nuova partitura, che appaga il senso di preparazione degli spettatori più esigenti ed è pronto a rapire l’attenzione di un pubblico completamente ignaro delle vicende. Gli attori riescono davvero ad “esistere” come vorrebbero i loro Personaggi, sostenendo i ritmi della storia con disinvoltura ed energia.È uno spettacolo che lascia piacevolmente scombussolati, perché nasconde dietro una veste giocosa molti livelli di analisi ed interpretazione. Il risultato è un Pirandello disincantato e profondo, smorzato da quell’aura di obsoleta serietà che pesa sull’autore.

 

 

GIOVANNA GENTILE - IL GRIDO

La regia di Gabriele Paolocà è disarmante: tra le svariate mise en scene sicuramente non sono mai stati annoverati uomini-panino, o una Madama Pace-Drag Queen che irrompe sulla scena in leggins di color fucsia e body. Nell’essenzialità scenografica, gioca un ruolo fondamentale l’uso della luce. In particolare l’immagine dei volti dei sei personaggi che spuntano fuori da due coni di luce che attraversano orizzontalmente il palco, dà la giusta angoscia allo stato d’animo del regista: a lui, uomo di teatro che si è arreso all’impossibilità di poter vivere con l’arte, le creature rivolgono un accorato grido di aiuto, affinché non le abbandoni. Il messaggio politico è forte e d’impatto.

 

LEYLA KHALIL - FACCI UN SALTO.IT
Le trovate di regia inserite per “dare una sgomitata” a Pirandello, come dice uno degli attori, finiscono per amplificare il suo messaggio: la realtà che lo spettatore vive e vede fuori dal teatro si mescola a ciò che troverà in scena.