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Pigreco News

20 04 2022

LA CAMERA AZZURRA di Georges Simenon con FABIO TROIANO, IRENE FERRI, GIULIA MAULUCCI, MATTIA FABRIS. Este (PD) – Teatro Farinelli 20 aprile h. 21.00

 
20 04 2022

SE DEVI DIRE UNA BUGIA DILLA GROSSA. Regia originale di Pietro Garinei, nuova messa in scena di Luigi Russo. Con ANTONIO CATANIA, PAOLA QUATTRINI, GIANLUCA RAMAZZOTTI, con la partecipazione di PAOLA BARALE. Dal 20 al 22 aprile al Teatro Masini - Faenza

 
29 03 2022

SE DEVI DIRE UNA BUGIA DILLA GROSSA. Regia originale di Pietro Garinei, nuova messa in scena di Luigi Russo. Con ANTONIO CATANIA, PAOLA QUATTRINI, GIANLUCA RAMAZZOTTI, con la partecipazione di PAOLA BARALE. Dal 29 marzo al 10 aprile al Teatro Manzoni - Milano

 
15 03 2022

SE DEVI DIRE UNA BUGIA DILLA GROSSA. Regia originale di Pietro Garinei, nuova messa in scena di Luigi Russo. Con ANTONIO CATANIA, PAOLA QUATTRINI, GIANLUCA RAMAZZOTTI, con la partecipazione di PAOLA BARALE. Dal 15 al 27 marzo Teatro Quirino - Roma

 
09 02 2022

L'UOMO PIU' CRUDELE DEL MONDO testo e regia di DAVIDE SACCO, con LINO GUANCIALE e FRANCESCO MONTANARI. PRIMA NAZIONALE Teatro Manini - Narni dal 9 al 12 febbraio

 
09 07 2021

E' COSA BUONA E GIUSTA, regia ANDREA PALOTTO, con MICHELE LA GINESTRA e con in o.a. ILARIA NESTOVITO, ALESSANDRO BUCCARELLA, ALESSANDRO LA GINESTRA ANDREA PALMA. Festival di Borgio Verezzi 9 luglio 2021

 
07 05 2021

FINO ALLE STELLE regia Raffaele Latagliata, con AGNESE FALLONGO e TIZIANO CAPUTO al Teatro Moderno di Latina, in scena fino al 9 maggio e repliche il 15 e 16 maggio

 
04 05 2021

LA PARRUCCA di Natalia Ginzburg, regia di Antonio Zavatteri, con MARIA AMELIA MONTI e ROBERTO TURCHETTA sarà in scena al Teatro Gobetti di Torino fino al 9 maggio.

 
26 09 2020

FINO ALLE STELLE regia Raffaele Latagliata, con AGNESE FALLONGO e TIZIANO CAPUTO, Galleria Sciarra - Roma ore 20.30

 
18 02 2020

SHERLOCK HOLMES E I DELITTI DI JACK LO SQUARTATORE regia Ricard Reguant, con GIORGIO LUPANO, FRANCESCO BONOMO, ROCIO MUNOZ MORALES e altri otto attori. Teatro Sala Umberto - Roma. In scena fino al 8 marzo 2020

 
15 02 2020

STABAT MATER di ANTONIO TARANTINO, con FABRIZIA SACCHI, regia LUCA GUADAGNINO, adattamento STELLA SAVINO e FABRIZIA SACCHI. Teatro Nest di San Giovanni a Teduccio - Napoli. Replica il 16 febbraio

 
15 02 2020

SHERLOCK HOLMES E I DELITTI DI JACK LO SQUARTATORE regia Ricard Reguant con GIORGIO LUPANO. FRANCESCO BONOMO, ROCIO MUNOZ MORALES. Teatro Comunale di Civitavecchia (RM). Replica il 16 febbraio ore 17.00

 
31 01 2020

LA CAMERA AZZURRA di Georges Simenon con FABIO TROIANO, IRENE FERRI, GIULIA MAULUCCI, MATTIA FABRIS. Teatro Comunale di Ventimiglia

 
17 01 2020

LA CAMERA AZZURRA di Georges Simenon con FABIO TROIANO, IRENE FERRI, GIULIA MAULUCCI, MATTIA FABRIS. Teatro Curci - Barletta, repliche fino al 19 gennaio

 
10 01 2020

LA PARRUCCA di Natalia Ginzburg, regia Antonio Zavatteri, con MARIA AMELIA MONTI e ROBERTO TURCHETTA. Al Teatro Cinema di Bellano - Lecco

 
 

 
Spettacoli:

di LUIGI PIRANDELLO,  adattamento teatrale di GIUSEPPE MANFRIDI, con FULVIO CAUTERUCCIO, MONICA BAUCO, LAURA BANDELLONI, regia GIANCARLO CAUTERUCCIO. Produzione Compagnia KRYPTON

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Con Uno, nessuno e centomila, Cauteruccio affronta per la prima volta la scrittura pirandelliana, scegliendo un romanzo. L’adattamento teatrale è di Giuseppe Manfridi e l’interprete principale è Fulvio Cauteruccio nel ruolo di Vitangelo Moscarda, affiancato da Monica Bauco, l’amante Anna Rosa, e dalla giovane attrice Laura Bandelloni, la moglie Dida; gli altri ruoli sono presenze incorporee, le voci off di Irene Barbugli, Roberto Gioffré, Riccardo Naldini, Carlo Salvador, Tommaso Taddei.

L’idea registica evidenzia la tematica del fallimento esistenziale e Cauteruccio vira la messinscena verso Samuel Beckett, l’autore-guida del suo teatro negli ultimi venti anni.

La scena, firmata da Loris Giancola, è un luogo metafisico abitato da voci ed oggetti.

 

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Stagioni: 2011-2012

di PIERRE NOTTE, con IAIA FORTE e DANIELA PIPERNO, regia Marcello Cotugno, traduzione Anna D'Elia. Produzione Luna di Miele S.a.s.

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Due donne, due sorelle: Annette e Bernadette. Hanno appena perso la madre e decidono d’inumare le sue ceneri vicino alla salma del padre, morto molto tempo prima e sepolto in un cimitero, da qualche parte a nord del Paese. Comincia allora un viaggio rocambolesco, un viaggio che è anche una spedizione nel passato, nei loro ricordi. Una serie di quadri presentati in un ordine anarchico che ritraccia il vagabondare strampalato di queste due sorelle tanto diverse ma così complici. Un mix di humor corrosivo, impertinente e di una tenerezza infinita. 

 

 

DEBUTTO - ASTI TEATRO 1 luglio 2011 

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Stagioni: 2011-2012

di Ulderico Pesce, con MARIA LETIZIA GORGA, MAXIMILIAN NISI, ULDERICO PESCE, consulenza artistica ANATOLIJ VASIL'EV - musiche eseguite dal vivo da Stefano de Meo e Pasquale Laino. Produzione CENTRO MEDITERRANEO DELLE ARTI

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Edipo RE - da Sofocle a Pasolini edipo 2013

 

Un testo scritto da Sofocle, reinterpretando il mito, nel 425 a.C., come può essere messo in scena oggi cercando di non tradirlo ma di renderlo, nello stesso tempo, comprensibile ad uno spettatore moderno? Come sottrarsi dal desiderio di contaminare il testo fonte di Sofocle con la rilettura cinematografica di Pasolini? E ancora, come fare a non lasciarsi influenzare dagli studi di antropologia, legati al tema, portati avanti da Ernesto De Martino e altri studiosi? Per la rilettura del testo e la messinscena di Edipo Re siamo partiti da questi interrogativi.

 

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Stagioni: 2010-2011 2011-2012

Compagnia BERARDI/CASOLARI - Ideazione e regia GIANFRANCO BERARDI, con Gianfranco Berardi, Gabriella Casolari, Roberto De Sarno, Eugenio Vaccaro. Produzione Teatro Stabile di Calabria e Compagnia Berardi/Casolari

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Land Lover land rover 3

 

Land Lover è un progetto nato dalla volontà di indagare situazioni paradossali che quotidianamente balzano ai nostri occhi a partire da esperienze autobiografiche. Più volte viaggiando mi sono ritrovato a confronto con realtà turistiche (Cuba, Tailandia) meglio note come terre dell'amore, paradisi naturali ed artificiali dove la sensazione che tutto ciò che si desideri si possa ottenere senza troppi sforzi, che esistano luoghi dove la felicità, la serenità sono realmente a portata di tutti. Di qui Land Lover, la voglia di raccontare una storia che attraverso il lavoro d'attore indagasse alcune dinamiche umane nate da situazioni paradossali. Così su di un'isola dei sogni, terra dell'amore chiamata Land Lover, tre personaggi stravaganti si recano al cospetto di un folcloristico santone alla ricerca di consulti appaganti... 

 

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testo tratto da 'Suerte' di Giulio Laurenti; scritto, diretto e interpretato da ALESSIO DI CLEMENTE, selezione musicale di Camillo Ventola

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La storia vera di un narcotrafficante, dalla Colombia al carcere: una confessione,  il ricordo di un'epopea criminale. La storia di una rinascita.  “La pallottola è l'unico gioiello che per custodia ha carne umana”. Che cosa si prova a vivere con la morte come assidua compagna? Alessio Di Clemente dà corpo e voce a Pablo e ai suoi fantasmi, in un incrocio tra passato e presente, tra dolorosi ricordi e pericolose tentazioni. La voce di un uomo non redento, ma rinato, non pentito ma consapevole, ma fino a quando? Pablo porta chi lo ascolta nei locali più lussuosi del mondo, nei meandri della sua mente, sfrecciando su Ferrari fiammanti, fino a san Quintino, trascinandosi sull’orlo della vendetta, svelando lati oscuri e svolte inaspettate. Ma inaspettatamente coinvolge gli spettatori anche nei sentieri più intimi e nascosti, quelli della coscienza, dell’amore e dell’attaccamento alla vita.

 

 

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Stagioni: 2011-2012

di FRANCESCO PICCOLO, interpretato e diretto da VALERIO APREA, produzione ROMA CITTA' TEATRO

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Valerio Aprea porta in scena la versione teatrale del clamoroso successo letterario di Francesco Piccolo, e del suo perfido, irresistibile catalogo dell’allegria di vivere. Attraverso una regia essenziale, imperniata su un’alternanza di monologhi e immagini video, senza un’apparente consequenzialità narrativa, lo spettacolo tenterà dunque di ricomporre, mattone dopo mattone, questa specie di piccola, grande, esilarante, mappatura della gioia. Tra decisioni liberatorie, ripensamenti dell’ultimo momento, osservazioni segrete degli altrui comportamenti, considerazioni sui tanti minuscoli gesti di rassicurante inutilità o di inconfessabile egoismo che costellano il nostro universo giornaliero di ricerca della felicità. Trascurabile. Ma non troppo.

 

 

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Stagioni: 2011-2012 2012-2013

di SERGIO PIERATTINI, regia Veronica Cruciani, con  ALEX CENDRON, MILVIA MARIGLIANO, RENATO SARTI, ARIANNA SCOMMEGNA. Produzione Compagnia Veronica Cruciani e Teatro della Cooperativa 

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Una famiglia segnata da un grave episodio e una figlia che ritorna. L'occasione unica per fare i conti, chiarirsi e capire i motivi che l'hanno condotta a compiere il gesto che ha condizionato non solo la sua vita ma anche quella di coloro che gli sono vicini. Accuse, recriminazioni, rimpianti. Sullo sfondo un contesto sociale particolare ma allo stesso tempo simile a quello di tante realta'  del nostro centro nord; operoso e attivo ma anche denso di profonde contraddizioni. Contraddizioni che nei rapporti con gli immigrati diventano talvolta laceranti e distruttive. E' la storia della protagonista della nostra vicenda, la figlia trentenne di un piccolo imprenditore bergamasco, che dopo aver scontato il suo debito con la giustizia, torna alla sua famiglia d'origine. E' la storia di un intricato e complesso modo di vivere i rapporti familiari, attraverso un particolare ma anche riconoscibile linguaggio degli affetti al quale i protagonisti si attaccano come naufraghi in cerca di salvezza.

 

 

FINALISTA PREMIO UBU 2008 - sez Nuovo Testo Italiano

PREMIO ASSOCIAZIONE NAZIONALE CRITICI ITALIANI - Miglio Testo 2008

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Stagioni: 2011-2012

Testo tratto dall'Ulisse di James Joyce, regia CARLO CECCHI, con IAIA FORTE

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Molly B

Di Molly mi piace il rapporto con il corpo. E' un'esplosione di lava, di calore, di suoni, di odori. Diventa sublime anche attraverso la coscienza fisiologica. Molly per me è un ventre in solitudine, un rimuginare su amplessi, un grido alla vita, un accumulo di onde, un mistero di abbandono, una rivendicazione del valore della carne. E' un concentrato di ricordi, di voglie, di scenari. Il suono napoletano è un dialetto scandito con cura, e quando m'avvicino alla conciliazione, all'oblio, il linguaggio si stringe e diventa più musicato, acquista una dimensione soprattutto emotiva, direi sensoriale. Io do voce ad un ciclo ininterrotto di stati d'animo che si connettono via via a prestazioni sessuali con l'amante, al primo amore, a fantasie d'un rapporto con un giovane, a barlumi riguardanti marinai e zingari; ma ci sono pure osservazioni materne su di un seno, il dolore per il figlio morto, i pensieri sulla superstizione, il fascino per la natura, e ferite, e sentimenti.

 

 

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di Adriano Bennicelli, con EDY ANGELILLO e MICHELE LA GINESTRA, regia Enrico Lamanna. Produzione Teatro 7

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Radice di 2Radice di 2, testo vincitore del prestigioso premio di scrittura teatrale Diego Fabbri, è la storia di un uomo alle soglie della pensione, che fa il consuntivo della sua vita. Lo accompagna una donna. Lo accompagna da quando erano bambini. Tom e Gerri, l'uomo e la donna, bambini, adulti, vecchi. Ricordi, emozioni e giochi di sessant'anni di vita insieme, tra alti e bassi, tra prendersi e lasciarsi, raccontati con la voglia di sorridere anche delle difficoltà. In fondo, lei e il suo giocare col mondo sono l'eccezione, mentre lui e il suo rifiuto della matematica sono la regola. E' una storia d'amore, di matematica e di sentimenti. Uno spettacolo brillante, con risvolti dolci-amari, per divertirsi e per riflettere, per sorridere, ridere e ...

 

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di Dario Fo, regia DARIO FO, con MARIO PIROVANO. Produzione TE.MA.

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Johan Padan mistero buffo

 

Mario Pirovano, protagonista unico dello spettacolo, ci trascina nelle gesta di Johan Padan, un avventuriero, pendaglio da forca vissuto nel 1500, che suo malgrado s'è trovato dentro la scoperta delle Americhe. Forse il suo nome non è proprio Johan Padan, ma le sue gesta sono autentiche, tratte da decine di storie vere raccontate in prima persona dai comprimari di bassa forza provenienti da tutti i paesi d'Europa. Piu' numerosi di quanto non ci si immagini furono i marinai di ciurma, le mezze tacche di truppa, che si trovarono a passare dalla parte dei conquistati. Johan Padan, uomo delle montagne, non amava navigare ma si trova, suo malgrado, costretto al grande viaggio. Viene fatto prigioniero dai cannibali che lo allevano all'ingrasso con l'intento di mangiarselo. Si salva con un colpo di fortuna e diventa sciamano, capo stregone, medico, fino ad essere nominato "figlio del sole che nasce". Incredibilmente si troverà  costretto ad insegnare la dottrina e le storie dei Vangeli a migliaia di indios. 

 

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di e con ULDERICO PESCE. Produzione CENTRO MEDITERRANEO DELLE ARTI

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Storie di scorie

Storie di Scorie vuole ricostruire prevalentemente l'avvento dell'industria nucleare italiana, il pericolo che ancora oggi rappresenta e le modalità  tecniche del funzionamento di una centrale atomica. Il testo racconta la vita Nicola, figlio di un contadino del Metapontino (MT) che ha lavorato come addetto alle pulizie nel deposito nucleare della Trisaia di Rotondella (MT) dove negli anni '60 arrivarono 84 barre di uranio radioattivo provenienti dagli USA, 64 delle quali sono ancora conservate nel deposito lucano, altre riprocessate, altre ancora sono conservate nel deposito nucleare della Casaccia a 25 chilometri a nord-est di Roma. Nicola avendo scoperto illeciti da parte dell'Enea è stato licenziato. Successivamente è partito volontario per la Bosnia dove ha respirato pTornato in Italia ha fatto domanda alle Poste Italiane ed è stato assunto come postino a Saluggia (VC). La piccola casa che ha preso in affitto è sulla Dora Baltea, la finestra si affaccia proprio sul deposito nucleare del luogo. A novembre del 2003 decide di tornare in Lucania per partecipare alla protesta contro il decreto 314 emanato dal Governo, secondo il quale a Scanzano Jonico, paese dove è nato e dove suo padre ha un'azienda agricola, dovrà nascere il deposito unico di scorie nucleari italiane.olvere di proiettile all'uranio e si è ammalato.

 

PREMIO LEGAMBIENTE 2005

PREMIO FRANCO ENRIQUEZ 2008

 

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di e con ULDERICO PESCE. Produzione CENTRO MEDITERRANEO DELLE ARTI

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passannante passannante

 

Giovanni Passannante nel 1878 con un coltellino con una lama di quattro dita cercò di uccidere il re Umberto I di Savoia. Condannato a morte la pena gli fu convertita in ergastolo mentre sua madre e i suoi fratelli furono immediatamente internati nel manicomio di Aversa. Passannante fu rinchiuso in una torre sull'isola d'Elba in una cella senza finestre sotto il livello del mare dove fu isolato per dodici anni. Si ammalò, cominciò a cibarsi dei propri escrementi. Anni dopo fu trasferito in un manicomio criminale dove morirà nel 1910. Grazie alle teorie del Lombroso al cadavere fu tagliata la testa. Il cranio e il cervello trasferiti nel Museo Criminologico di Roma dove sono stati esposti fino al 10 maggio 2007, per essere 'ammirati' pagando due euro. 

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Compagnia BERARDI/CASOLARI - di e con Gianfranco Berardi, musiche eseguite dal vivo da Davide Berardi e Giancarlo Pagliara. Regia Berardi-Casolari. Produzione Teatro Stabile di Calabria e Compagnia Berardi/Casolari

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Il desiderio di dedicare uno spettacolo a metà fra il teatro e la musica al grande Domenico Modugno nasce dal voler omaggiare un emblema del cinema, del teatro e della musica popolare italiana e, per ribadire a noi stessi, e a chiunque voglia farlo assistendovi, chi siamo, da dove veniamo, dove siamo diretti. Oltre a cantante, attore, cantautore, dalla travolgente forza interpretativa, mister Volare è stato uomo semplice e forte, umile e rivoluzionario, un esempio da seguire fermamente ancorato alla sua origine, alle sue radici meridionali mai rinnegate, anche se spesso confuse e tenute a distanza. Nella sua opera Modugno ha sempre ricordato la sua gente, quelle persone figlie dell’amara e dura terra del sudore, dai volti scuri e dalle mani incallite.

 

 

 

 

 

 

PREMIO SPECIALE JOAKIMINTERFEST 2010  - PREMIO DELLA GIURIA

PREMIO  SPECIALE JOAKIMINTERFEST 2010 -  PREMIO DEL PUBBLICO

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di e con ULDERICO PESCE. Indagini sonore TETES DE BOIS. Produzione CENTRO MEDITERRANEO DELLE ARTI

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locandina fiatoVoci, pensieri e sentimenti intrecciati in una scrittura che parte da una base leggera e ironica per affondare nella crudezza cronachistica degli scioperi alla Fiat di Melfi e nella disperazione delle prospettive future. Il testo s'infiamma per via e sarebbe piaciuto a Marisa Fabbri per il suo impegno e il gusto con cui s'inventa parole e personaggi, tanto da supporre che le sarebbe piaciuto interpretarlo in abiti maschili. FIATo sul collo racconta la vita di Antonio e Angela. Lavorano nello stabilimento lucano della Fiat-Sata di Melfi. Vivono ad Acerenza (PZ) e quando nel 1994 la Fiat seleziona gli operai da assumere attraverso contratti di formazione lavoro, parte il loro sogno americano: entrare in Fiat ed avere lo stipendio fisso. La realizzazione del sogno, che festeggiano con torta e candeline, li porta al matrimonio, all'acquisto, attraverso mutui bancari, di una piccola casa e di una fiat Punto. E' tale l'illusione della raggiunta tranquillità economica che subito mettono al mondo due bambine. La vita quotidiana in fabbrica però, a poco a poco, trasforma il loro sogno in incubo. Attraverso la loro vita scopriremo cosa significano formule come doppia battuta: la fatica di 12 notti consecutive di lavoro anche per le donne; ritmi impossibili da sostenere e salari striminziti che provocavano focolai di protesta e conseguenti licenziamenti e provvedimenti disciplinari.

 

Testo vincitore del PREMIO MARISA FABBRI - sez. PREMIO RICCIOLE TEATRO 2005.

 

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di e con ULDERICO PESCE. Produzione CENTRO MEDITERRANEO DELLE ARTI

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Triangolo degli schiaviIl Triangolo degli schiavi è la storia di Ambrogio Morra, nato vicino Cerignola, in provincia di Foggia ed emigrato a Roma dove cerca di trovare un lavoro. Abita allo Scalo San Lorenzo, in una camera-veranda che si affaccia sulla tangenziale, dove, in cambio di un piccolo risparmio sull'affitto deve convivere e accudire circa 400 canarini che gli rendono la vita assai difficile. Ambrogio si sente come un profugo, isolato tra i canarini. I momenti di lavoro non gli cambiano pero è la vita, per mancanza di soldi è costretto a scaricare la frutta ai mercati generali. La nonna Incoronata, che al fianco di Giuseppe Di Vittorio prese parte alle lotte di conquista della terra, lo aiuta economicamente e lo sollecita a scendere in Puglia dove sono 'tornati gli schiavi', la nonna ha cominciato a fare quello che lo Stato italiano non fa: assistere i lavoratori clandestini sfruttati per la raccolta dei pomodori. La nonna sollecita il nipote a fare altrettanto e a raccontare e denunciare quanto succede

 

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di e con Ulderico Pesce. Produzione CENTRO MEDITERRANEO DELLE ARTI

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Asso di monnezzaAsso di Monnezza: i traffici illeciti di rifiuti in Italia, racconta i traffici illeciti dei rifiuti urbani e soprattutto di quelli industriali, che attanagliano l'Italia tanto da far dire che il vero asso nella manica e' quello di monnezza, vale a dire che l'immondizia smaltita illegalmente offre una grande possibilita'  di arricchimento soprattutto alla malavita. E' la storia di Marietta e della sua famiglia. Marietta e' nata nella periferia di Napoli, a Pianura. Il balcone della sua casa si affaccia su una discarica di monnezza dove da 40 anni sono state sversate tonnellate di rifiuti, tra i quali 1000 tonnellate di liquidi chimici pericolosissimi provenienti dall'Acna di Cencio. Nata in una famiglia poverissima il suo primo giocattolo l'ha trovato proprio in questa discarica: una bambolina spelacchiata che ancora conserva; ma la discarica e i suoi fumi tossici le ha portato via tutta la famiglia, i genitori e una sorella stroncati da tumori...

 

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di e con ULDERICO PESCE. Produzione CENTRO MEDITERRANEO DELLE ARTI

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A come AminatoAmianto è la storia d'amore tra Nico e Maria. Il primo mira a diventare un giornalista d'inchiesta, pertanto gira l'Italia con una telecamera alla ricerca di informazioni sull'amianto; Maria, invece, vuole diventare cantante, frequenta il conservatorio, e per far fronte alle spese fa pianobar. E così ritroviamo Nico in luoghi come Casale Monferrato (AL), dove la ETERNIT, fabbricava per l'appunto l'eternit, dal latino aeternitas, eternità, un miscuglio di cemento e amianto, che costava poco, aveva un'alta lavorabilità  ed era isolante dal freddo e dal fuoco, usato per le coperture delle case e dei capannoni, per fabbricare tubature idriche di cui sono ancora pini gli acquedotti italiani; Monfalcone (GO), dove si fabbricano navi coibendate con l'amianto; Balangero (TO), dove c'è la più grande cava di amianto di tutta Europa; Biancavilla (CT), una cittadina di 23mila abitanti, circondata da rocce ricche di amianto e Sesto San Giovanni (MI), dove grandi fabbriche quali la Breda, la Falk, la Magneti Marelli, hanno utilizzato l'amianto sin dagli inizi del Novecento.

 

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di Dario Fo, regia DARIO FO, con MARIO PIROVANO. Produzione TE.MA.

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Mustero buffo mario -disegno

 

Mario Pirovano si esibisce nello spettacolo più famoso di Dario Fo, uno straordinario impasto comico-drammatico ormai considerato un classico del '900. Le quattro giullarate che l'attore ci presenta, sono tra le più appassionanti del "Mistero Buffo". La ricchezza del testo e le capacità istrioniche di Mario Pirovano riescono a trasportarci nella dimensione delle farse medievali provocatorie e dissacranti, e nella comicità viva della Commedia dell'Arte.

 

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Scritto e diretto da PINO AMMENDOLA, con MARIA LETIZIA GORGA, al pianoforte Stefano De Meo, al violoncello Elena Lera e Laura Pierazzuoli, ai clarinetti Marco Colonna

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Avec le temps - Dalida dalida.verticale

Dalida, per il suo modo di attraversare la storia e d'illustrarne i cambiamenti, è una vera eroina dei nostri tempi. La piccola ragazza italiana dagli occhiali spessi, nata in un sobborgo popolare del Cairo, divenuta prima Miss Egitto, poi Mademoiselle Bambino e infine la regina dei juke-box, verrà  consacrata come la più grande cantante Francese di tutti i tempi.

In vita il Generale de Gaulle l'aveva insignita della medaglia della Presidenza della Repubblica, unica donna ed unico artista ad averla ottenuta, e alla sua scomparsa Parigi le ha dedicato una piazza: Place Dalida! Alla scoperta del suo busto il giornale "Liberation" scrisse: "Dalida è più presente che mai, nessuna artista sarà  mai così celebre". 

 

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Scritto, ideato e interpretato da GIANFRANCO BERARDI, assistente alla regia GABRIELLA CASOLARI

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BrigantiSpettacolo vincitore del concorso internazionale "L'altro Festival" di Lugano edizione 2005 Il progetto affronta le tematiche del brigantaggio meridionale post-unitario (1860-61); la scena si svolge in una cella delle carceri del ex- Regno delle Due Sicilie, dove, attraverso le memorie di un giovane ventiseienne caduto prigioniero in battaglia, si rivivono avvenimenti ed episodi che hanno segnato la vita delle popolazioni del Mezzogiorno d'Italia prodotti dallo scontro fra il nuovo ordine costituito e reazionari. L'intero universo dei fatti narrati trae spunto da documenti storici di vicende realmente accadute e spesso tralasciate dalla storiografia ufficiale. Ad essi, però, si miscela il mondo della tradizione orale popolare non privo di spunti fantastici. Il testo trasforma in sogno realtà crudeli, ironizza su temi, nostro malgrado, ancora vivi, ponendo attenzione sulle radici culturali del problema, cercando di non cadere in una retorica politica. 'L'ignoranza genera violenza, violenza genera violenza' è uno dei principi che si intende trasmettere con il lavoro. Un solo attore in scena con una sedia, cerca di manifestare un taglio di una storia ancora per un certo verso negata.

 

 

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